Intenso, elegante e avvolgente, Malóro è un vino dal colore rosso rubino vivace anticipa un bouquet aromatico ricco e complesso, con note di frutti rossi maturi, mirtillo, ciliegia e ribes, intrecciate a sentori di erbe mediterranee e delicate sfumature speziate di pepe nero e viola mammola. Al palato è fresco, minerale e succoso, con un perfetto equilibrio tra struttura e morbidezza, che lo rende piacevolmente persistente.
ABBINAMENTI
Perfetto con carni rosse, arrosti e selvaggina, si abbina bene anche a primi piatti saporiti, come pappardelle al ragù di cinghiale o risotti ai funghi. Ottimo con formaggi stagionati e salumi toscani, per un’esperienza autentica e appagante.
Usi, costumi, tradizioni, dialetti e soprannomi, questa è stata la tessitura del popolo apuano. Non ci si riconosceva per Cognome, ma la “casata” era ben identificata dall’epiteto che a ogni famiglia veniva assegnato. “Al va tutto ‘n malora” – esclamava il vecchio Pietro, detto Malòro, quando più di un secolo fa lavorava e risparmiava per comprare terra. Quella terra che riscattava e rendeva rigogliosa, fertile e parsimoniosa, quella terra che era vita, futuro saldo per i propri figli e generazioni a venire che sapientemente hanno coltivato per produrre un vino rosso sapido, marino che sa di agrumi, frutta di bosco e macchia mediterranea.
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